E da domani…

30 novembre 2011

qualcosa dovrebbe finalmente cambiare! Ovvero l´inizio di un quasi part-time! Sí, 6 ore al giorno non si possono propriamente definire un Teilzeit, però sono un inizio promettente. Più tempo per cucire, per dipingere, per dormire, per leggere, per guardare film, per stare su skype senza senso di colpa. Più tempo! Più tempo per decidere cosa fare da grande! Yuppi!

 

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Beh!

28 marzo 2011

Direi che dopo un anno di assenza su questa sottospecie di diario potrei scrivere un poema… inizierò con l’ accettare la sconfitta e riconoscere di non essere affatto una persona costante. Entusiasmo iniziale con concentrazione di energie e calo lieve ma costante nei mesi successivi, fino all’annichilimento. Qui come per ogni altra cosa.

Almeno rileggendo ricordo la condizione di un anno fa e non posso che essere felice di aver trovato una casa, di vivere da sola con la bestia, di aver iniziato una sottospecie di praktikum, di esser diventata una casa passiva “expert” e di essere quasi un mezzo C1 in crucco… insomma per quanto mi lamenti sempre della mia esistenza, qualcosa in quest’anno è cambiato e fortunatamente in meglio.

Bisogna  che provi a scrivere regolarmente… sarà utile rileggermi fra qualche tempo.

E se poi qualcun’ altro legge… ben venga. Sono nel perido egoista, voi fate quel che vi pare che io penso per me. E visto che ci sono penso che sarebbe utile farmi degli autoappunti sulle letture… autocompiacimento, autoanalisi, autoaiuto, autocritica.

La leggenda dei monti naviganti di Paolo Rumiz: perché l’ Italia bisogna conoscerla… e non solo perché quest’anno Garibaldi è su tutte le bocche… ma perché alla fine della storia e oltre i nazionalismi idioti, sono italiana e stando qui coi crucchi me ne sono resa un po’ più conto. Sentirsi esclusi non è piacevole ed ho l’illusione in testa che se fossi in Italia non sarebbe così… e allore finché son qui e spurgo malinconia è bene che alimenti questa tenerezza. Perché probabilmente quando tornerò non sarò più così nostalgica e non vorrò più sentirmi italiana.

E poi Rumiz parla di persone che sono Persone e di luoghi che hanno ancora un’ identità. Ma soprattutto parla della forza delle persone nei luoghi. Dell’ attaccamento e dell’ amore verso la terra. Li chiama, e in effetti non lui direttamente, i giardinieri di Dio. Lì è la forza, lì è quella che dovrebbe essere la vita, nell’ amore verso sé stessi, verso gli altri, ma soprattutto verso la natura… e si sa, si può amare realmente solo quando si conosce, e più si ama più si ha sete di conoscenza. Così vorrei vivere un giorno, amando la mia terra quale che sia, e godendo della vita su questa terra.

Sciorinamento generale da animale in gabbia.

10 ore al giorno davanti ad un computer non fa parte della vita e spero di doverlo fare ancora per poco.

 

Hochbett bauen (costruire un letto a soppalco)

11 marzo 2010

Appunto come dice il post… se non lo puoi combattere fattelo amico! Ovvero se siamo per ora obbligati a restare qui cerchiamo di trasformare questa stanza buchetto in qualcosa di più vivibile.

Progetto decisamente sovradimensionato da buon architetto titubante e/o megalomane (con aiuto del buon Mattia che nel frattempo mi ha messo ogni dubbio possibile sulle “forze in gioco”), legno quindi acquistato da un paio di giorni e in quantità esagerata, già dipinto di bianco e in attesa di montaggio.

Sabato procederemo alla costruzione. Parliamo di 4 pilastrini, 2 traverse, 3 travetti, doghe e assi di contenimento… insomma tutto quello che serve comprese placche di metallo, viti, chiodi, fisher e cera protettiva per legno. Aspetto in trepidante attesa. Finalmente potremo avere un armadio decente sotto il letto a soppalco, una spazio per la poltrona, un divanetto letto per ospiti ed un pelosissimo tappeto. Spazio un poco più vivibile senza grandi cifre.

Nel frattempo solita storia, da un paio di giorni corso di crucco B1 avviato e via di grammatica. Pare che da qui inizi il girone tortura grammaticale, almeno per altre 3 settimane, poi forse qualcosa accadrà e magicamente il tedesco diventerà sinfonia. (?)

Frühling…

28 febbraio 2010

Ghiacci sciolti quasi totalmente! temperature in aumento fino a ben 8 gradi! cappa bianca nel cielo che inizia a dissiparsi e a mostrare un po’ di sole… beh, finalmente la primavera sta arrivando!

è quasi incredibile come siano bastati appena due giorni di temperature positive per cancellare tracce della neve (e lasciare tonnellate di sassetti antighiaccio per strada). credo che dalla prossima settimana inizieremo a fare qualche gitarella, aggiustando finalmente la bici di mattia che è bucata e riprendendo a muoverci… insomma possiamo dire ormai di aver superato la depressione invernale berlinese!

inoltre il tedesco della scuola inizia a venire fuori anche senza volerlo ed inizio un po’ alla volta a capire quello che la gente dice sulla metro, o almeno a capirne il senso… queste tre settimane di Volkshochschule sono state davvero utili. Tutti mi hanno sempre detto che le VHS erano scuole con un livello molto basso e che se volevo davvero imparare il tedesco dovevo andare ad una scuola privata. Dipende dai punti di vista. In parte può esserci, c’è, un fondo di verità. In parte il livello degli insegnanti è mediamente buono e la quantità di ore passate a scuola in rapporto al costo sostenuto è davvero qualitativamente e quantitativamente ottimo.

Ci siamo in effetti ritrovati ad essere una 20ina di persone (molte per un corso di lingua) e ci siamo ritrovati con alcune persone che erano davvero ad un livello basso, che magari non erano più abituate a studiare e che magari anche non ne avevano alcun interesse. Sì, perché nelle VHS ci vanno tutti quelli che devono fare il corso di integrazione (Integrationskurs)… questo corso è obbligatorio per tutti quelli che provenienti da paesi extracomunitari hanno una residenza qui, un lavoro, una famiglia. E ovviamente lo stato paga il corso per loro. Ci ritroviamo quindi ad avere in classe persone che vivono in Germania da 10 e più anni e che ancora non parlano un buon tedesco o magari lo parlano alla loro maniera ma non hanno idea di cosa sia una declinazione. Ovvio che la maggior parte di queste persone non ha alcun interesse ad imparare un corretto tedesco, ma cerca alla meglio di cavarsi la rogna del corso di integrazione obbligatorio. Beh, queste persone volenti o nolenti ritardano un po’ il progresso della classe intera… e questa sicuraemnte è la parte negativa del corso alla VHS.

La parte positiva riguarda innanzitutto la frequanza in relazione ai costi. Certo il programma va avanti lentamente, ma tutte le mattine ci ritroviamo dalle 9 alle 13 ad ascoltare qualcuno che parla in tedesco corretto e comprensibile rivolgendosi a noi direttamente e spesso interagendo con ognuno. La quantità di tempo dedicato è già di per se un ottimo modo per assimilare la lingua, soprattutto a questo livello quando ancora non siamo in grado di parlare compiutamente e facciamo fatica a capire tutto quello che ci viene detto. Ad un livello successivo l’attenzione è più sulla grammatica, sulla correttezza di quello che diciamo o scriviamo e forse ad un livello successivo serve più qualità che quantità. Ma adesso a questo livello ancora così grezzo credo che la quantità di ore passate con l’insegnante possa davvero colmare la qualità un pelo più scadente (a cause sempre di quanti partecipano al corso). Va detto inoltre che questo corso di integrazione obbligatorio si ferma al livello B1… (livello che lo stato tedesco ritiene sufficiente per l’intergazione)  noi adesso abbiamo appena affrontato l’esame per passare dal corso A2 al B1… ogni corso è diviso in due moduli e dura all’incirca 2 mesi (ogni mattina)… insomma tra due mesi la questione corso di integrazione decade e per proseguire bisogna iscriversi al B2 dove sicuramente non troveremo svogliati obbligati alla presenza.

Bisogna anche considerare che il costo è di 100euro al mese, mentre per le scuole private si parte da 170. Tra l’altro non so per quale grazia divina io non lo pago. Avendo fatto richiesta per i sussidi statali sembra che abbia diritto ad avere anch’io il corso gratuito come i cittadini extracomunitari… in realtà la richiesta dei sussidi non è stata accolta, però sembra che il corso mi vengo passato lo stesso. Mah! Meglio così perché ovviamente quello che lo stato paga sono i soli moduli di integrazione, dal B2 in poi mi toccherà pagarlo.

Comunque viva le Volkshochschule!

Nuovo Flohmarkt Treptow

14 febbraio 2010

Oggi nonostante il gelo abbiamo scoperto un nuovo mercato pulcioso, quello di Treptow. Solo seconda mano, niente artigianato… cose belle, cose vecchie, cose assurde e prezzi più o meno variabili. Coperchio in vetro per padella (rotto qualche settimana fa) 2 euri, scarponi Timberland nuovi nuovi 20 euri. Nessun’altra spesa data la scarsezza economica del momento, ma c’era una sparachiodi elettrica a 12 euri che mi sarebbe proprio tornata utile. Per il resto miriade di lampade anni ’70 da 70 euro in su (!) miriade di attrezzi da fai date dall’avvitatore elettrico al martello pneumatico e una signorona carina carina che faceva una buona zuppa di piselli e wurst per 2 euri e mezzo. Ma la novità di questo mercato sta nella sua posizione, ovvero è al coperto! e precisamente dentro una vecchia costruzione industriale in mattoni rossi e vetrate…a ridosso dell’Arena, dello Spree e della sauna galleggiante notturna che presto proverò…

E dopo lunga assenza…

21 gennaio 2010

Sì,  in realtà iniziavo a pensare che avrei mollato… insomma quanto sarà che non scrivo? beh, molto!

C’è nell’aria un po’ di depressione e complain complain… c’è la neve, ovviamente è freddo. C’è il tedesco e ovviamente è ancora poco comprensibile… ma come dice la mia dolce metà: inizia a guardare i progressi invece di soffermarti su ciò che ancora non hai fatto. In effetti qualche progresso c’è stato, oggi per esempio sono riuscita a sostenere una conversazione telefonica! Niente di complesso, ma sono riuscita a prendere un appuntamento e soprattutto ho capito cosa mi stavano dicendo! E poi studio e studio ancora e studio… ormai è ufficiale e posso spifferarlo ai 18 venti, sto preparando un esame per diventare nientepopodimenocherulloditamburi certificatore progettista di case passive… roba seria eh, a livello europeo, tutto coordinato dall’istituto casa passiva di Darmstadt! In effetti questi fisici edili sono pazzi, oggi per esempio ho passato un pomeriggio a studiare i ponti termici delle finestre… che di per sé può essere una cosa interessante, non fosse che questo ponte termico riguarda praticamente la guainetta che si mette tra vetro e telaio e poco di più… come mettere un edificio sotto il microscopio, più o meno.  Fortunatamente essendo tedeschi sono seri e precisi e ordinati… non scrivono pagine e pagine per descrivere il cielo, ma pagine e pagine per spiegarti come incastrare bene una finestra in modo che non ci siano spifferi 😉 e il cielo se vuoi te lo guardi al calduccio attraverso i vetri.

Qua non è che valga molto la pena, da quando siamo tornati, e ormai saranno un paio di settimane, è sempre bianco sporco, un tutt’uno con il bianco ormai sporco della neve di dicembre. Sarà che sono successe un po’ di cose, sarà che ancora non abbiamo un lavoro, sarà che il nostro coinquilino è un po’ primitivo e la sua gatta è piena di peli (finché non sale sul nostro letto, momento in cui se ne libera completamente).

Nel frattempo ho anche prodotto un paio di borsette nuove nuove… Marchino dice che quella blu è un pop porno… mah?! Se non mi decido ad andare a proporle a qualche negozio son proprio bischera… domani, domani faccio tutto… domani…

finalmente connessione casalinga cablata :) (e a quel paese tutte le chiavette gps umts pcra azz rctr)

4 dicembre 2009

oh! appunto di questo si parlava… mandare a quel paese la O2 con tutte le sue chiavette (e con quasi tutti i suoi commessi).. sí perché io non ne sapevo molto ma fortunatamente a soli 3 giorni dalla scadenza del mese di prova un santo commesso di una O2 qualsiasi mi ha informato dell´esistenza del periodo di prova… ed ecco che sono riuscita a liberarmi della tirannia della chiavetta O2… le conseguenze sono state internet point da 1euro l´ora per almeno 2settimane e finalmente oggi abbiamo un modem come si deve ed una connessione come si deve…

eravamo rimasti all´imminente mercatino al Mauerpark… da allora ne ho passati ben due 🙂 e venduto 190euri di 4borsette, in realtá speravo molto meglio… ma a forza di chiedere e sentire crucchi consigli é venuto fuori che il Mauerpark non é esattamente il posto migliore dove vendere borse in pelle da 50euro, si dice che qui la gente viaggi con 20euri e che ne voglia spendere meno della metá. Fatto sta che domattina proveró il Winterfeldplatz markt, nella speranza che le cose vadano meglio. La situazione ottimale sarebbe riuscire a trovare un posticino al Kollwitz platz markt, il piú chic di Berlino si dice, ma pare che sia una piccola mafia e che sotto Natale sia praticamente impossibile farsi dare un banchetto.

Intanto andiamo avanti con la produzione di borse e con la pubblicazione su dawanda.de, e poi quando scenderemo lasceró le borsette a qualche negozio e speriamo che qualcuno acquisti!

Mauerpark

15 novembre 2009

oggi siamo tornati al mauerpark ed ho affitatto una bancarella per la prossima domenica! per la modica cifra di 28euri ho un banchetto di poco meno di 4m con tettuccio sopra la testa in caso di pioggia… cosa che speriamo non sia. dovremo essere lí fra le 6 e le 7.30 (aiuto!)  e depositare le borse… speriamo di venderne qualcuna. la situazione è molto favorevole: insomma ci si avvicina al natale, il mercato in questione è un calderone di artisti, stilisti, designer e quant´altro, il banchetto è come si deve ed è il mercato più conosciuto di Berlino, soprattutto dai turisti… tutto quadra!

poi con calma posteró anche le foto…

ah, e poi finalmente dopo 2 mesi di attesa sono riuscita ad andare ad un museo! il giovedí dalle 18 alle 22 i musei che non ospitano mostre personali sono gratuiti, quindi bisogna approfittarne.. giovedí scorso siamo andati alla Alte Nationalgalerie dove oltre a robe tipo Cezanne, Gaugin, Manet, Renoir, Segantini e blabla c´erano un po´ di dipinti di Böcklin tra cui l´isola dei morti (una delle versioni) e delle bellissime salette semiovoidali che avevano delle strane prospettive, oltre una pavimentazione a scacchiera che ricorda molto David Lynch… insomma sehr gut 🙂

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marco e l´isola dei morti

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resoconto

10 novembre 2009

ecco… l´arch. è stato gentilissimo (voleva addirittura regalarmi una bicicletta!), ma per ora pare non abbia bisogno… mi ha caldamente consigliato di imparare velocemente il tedesco come unica possibilità di riuscita, mi ha chiacchierata per un´oretta, dato la sua benedizione e mandata in pace tra le altre pecorelle alla ricerca della propria via. non ne posso parlar male, ma speravo che avrebbe detto qualcosa tipo “ma sí c´è quel mio amico architetto che la scorsa settimana mi diceva che in studio gli serviva un tuttofare portacaffè” e invece niente… mi ha detto di mettermi l´anima in pace, imparare il tedesco e nel frattempo trovarmi un lavoretto alternativo, meglio se a che fare con grafica o moda dato che mi riesce bene e poi quando sarò abbastanza berlinese iniziare a spedire portfoli in giro. in alternativa farlo già da ora specificando che dato che non parlo crucco mi andrebbe bene la paga di un apprendista portacaffè.
è stato molto gentile, ma non mi è servito a molto.
però in effetti mi ha fatto conoscere in studio da lui una tipa, Alessandra di Roma, che lavora lì da qualche anno e che mi ha dato il suo numero di telefono… è già meglio di una benedizione e basta!
in preda allo sconforto da fallimento totale, ho girato Berlino come una trottola… da Kreuzberg a Wedding, a Mitte e poi a Kreuzberg di nuovo per poi tornare a casa a Friedrichshain ed ho comprato carrettate di stoffa per fare carrettate di borse… in qualche modo dovrò sopravvivere e se non sarà l´architettura non sarà di certo nemmeno la ristorazione.
Insomma c`è un negozietto grazioso che si chiama frau Tulpe (la signora tulipano) e che vende stoffe stampate a prezzi abbastanza alti… poi ci sono i tappezzieri che ogni tanto tirano fuori qualche rimanenza a cifre decenti e poi ci sono i meravigliosi turchi che vendono quasi tutto a 2euro al metro!
certo non parliamo di stoffe firmate e probabilmente nemmeno 100% naturali, ma per 2euro al metro direi che ci si possono fare molte cose… e poi, siccome oggi dovevo rallegrarmi in qualche modo, ho comprato il mio primo catamodello! proprio come quando avevo 6 anni e sognavo da grande di fare la stilista di abiti da sposa (ehehehe)… intanto provo con questo vestito semplice semplice, se poi funziona la settimana prossima comincio a fare quello da sposa (!)
comunque, giusto per dare un´idea di cosa si può fare e di cosa farei se fossi in grado, ecco un sito di una sarta-stilista berlinese che produce degli abiti davvero belli, ovviamente a prezzi da sarta, quindi cari…
http://www.stadtkleid.de
mah, maledetta vita rognosa! il ching mi dice “il ricettivo”, ovvero riuscire a trasportare nel concreto mondo le energie del creativo (e tante altre cose che forse un giorno capirò)… sì ma come?
vabbuò, con questi grandi dilemmi esistenziali sulla vita, il lavoro, le inclinazioni e la pagnotta, mi dileguo.
(matt sta or ora suonando i pezzi della tipa popcorn turco…chissà!)

ultime

9 novembre 2009

ecco, siccome ho scaricato le foto mi par giusto documentare la prima neve a fiocchi dignitosi invernale berlinese…

neve

e poi visto che ci siamo documento anche l´uscitina di ieri… ovvero prima Mauerpark (che per chi non sa è un enorme mercato delle pulci stile camden town), dove ho raccattato un sacchetto pieno di foularini e sciarpine per l´interno delle mie borse ed un bellissimo flatuto in legno per Mattia. Ieri infatti nn sono uscita con l´uomo, ma con Marco… altro trevigiano/veneziano/ex collega di lavoro trasferitosi a Berlin da 6 mesi circa.

Insomma, Mauerpark, Mitte e Kreuzberg (suo quartiere) dove mi ha portato mangiare una fetta di torta sensazionale, accompagnata da uno stranamente buon espresso (marca caffè trombetta) (!)

Camminando per le straducole del Mitte ed imbattendosi davanti ad un negozio chiamato American Apparel abbiamo visto uno sciamare di gente all´interno della corte vicina, ci siamo incastrati anche noi (sperando in realtá fosse una specie di inaugurazione) e ci siamo trovati davanti alla svendita di questa american apparel…ovvero vestiti di pessima qualità, spesso difettati, a prezzi da H&M, buttati in terra dentro scatoloni marci, al freddo della corte e soprattutto pieno di ragazzi urlanti che cercavano di accaparrarsi i “pezzi meglio”. il camerino di prova non esisteva e i giovani Junge si provavano quei  pezzi imperdibili sfidando il freddo berlinese e mostrando al mondo le cicce intirizzite… mah!

intanto volevo comprare un paio di jeans color senape, ma mi chiedevano 25euri (insomma, a quella cifra li trovo nuovi da H&M senza dovermeli provare al freddo, col sedere all´aria e dopo 3 ore di rumegamenti in cerca della taglia!)

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oltre a queste inutilità, domattina andrò a parlare con l´arch amico dell´arch…sperando che qualcosa salti fuori…

mentre la bestia ha una specie di audizione per una sottospecie di produzione semi pop cantautrice crucco/turca dove necessitano di un guitarman… domani si vedrà!